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Documenti necessari per un Prestito Dipendendi

  • Ottobre 11th, 2006

Il prestito dipendenti come ogni altro tipo di prestito, mutuo o finanziamento che sia prevede una modulistica che è diversa in base ai soggetti di questo prestito ovvero ai richiedenti come per esempio la pubblica amministrazione o un qualsiasi ente pubblico o privatizzato, un qualche tipo di ente pensionistico o addirittura una compagnia assicuratriva.
Comunque devono essere forniti insieme ai propri dati anagrafici e personali per l’identificazione della persona, alcuni altri “fogli” ai quali si possa fare affidamento per vedere in che posizione lavorativa è il cliente e che reddito esso abbia, ne elenchiamo qui sotto alcuni tipi:

-il certificato di stipendio, che viene dato dall’azienda dove si lavora, nel quale è scritto quando si è stati assunti, da quanti anni si stà lavorando in quall’azienda, il reddito lordo e netto che porta al lavoratore quell’ente (specificando sia l’annua che quella mensile), il TFR cumulato e per finire se dalla busta paga vengono fatte altri tipi di trattenute magari che servono per altri finanziamenti ancora in corso.
-la busta paga ottenuta per ultimo.
-quanto sia grande e benestante la compagnia per la quale si lavora, ovvero colei che dovrà effettuare i pagamenti per conto del suo lavoratore (il datore può anche rifiutarsi di dare queste informazioni nel caso sia un’azienda di tipo privato).

Colui che richiede il finanziamento deve firmare poi una delega data dalla propria azienda per dare il permesso ad essa di prendere e prelevare ogni mese dall’importo dello stipendio, la somma necessaria per pagare l’ente finanziatore che ha dato il prestito.

Elementi del Contratto

  • Ottobre 11th, 2006

Un modello di prestito dipendenti in genere deve avere i seguenti punti per essere considerato un contratto serio:

- un normale tasso di interesse praticato.
- qualsiasi tipo di prezzo e condizione praticati, compresi gli eventuali compensi in caso di mora.
- la cifra la tipologia di prestito o finanziamento richiesto.
- il numero di quante sono le rate, che singola scandenza hanno e la cifra di ogni singola rata.
- il tasso annuo effettivo globale (TAEG).
- le condizioni analitiche in modo dettagliato tramite le quali il TAEG si potrebbe modificare nell’eventualità.
- la somma e il motivo degli oneri che non rispondono al TAEG (in caso in cui non si riescano a fornire questi dati, si deve essere indicata la spesa in modo realistico del prestito. Sopra questa somma non potranno essere sommati ulteriori pagamenti).
- nell’eventualità e se sono presenti, quali sono le garanzie richieste.
- le svariate coperture assicurative in caso vengano richieste dal finanziatore.

Normativa Prestito Dipendenti

  • Ottobre 11th, 2006

Il prestito dipendenti è un tipo di finanziamento ideato appositamente per i dipendenti pubblici, ai quali è stata fatta una precisa e legale normatiava (Dpr 180 del 5.1.1950 e Dpr 895 del 28.7.1950).
Questa normativa tra le varie cose che spiega dice anche che:
- l’ente per il quale si lavora ovvero l’amministrazioni pubblicha, l’ente pubblico o lo stato deve in modo obbligatorio accettare la domanda del suo lavoratore o dipendente.
- l’INPDAD o qualsiasi altra istituzione ne faccia le veci risponde in modo diretto al problema della morte o cessazione di attività lavorativa del soggetto richiedente il prestito, per la somma maturata con il TFR dal cliente.

Questo tipo di prestito viene anche fatto valere per i dipendenti privati, bensì costoro non essendo soggetti alla normativa presa in questione hanno alcune sostanziali differenze come:
- la ditta o azienda presso la quale lavora il richiedente può anche non voler caricarsi della responsabilità di pagare le rate del prestito voluto dal dipendente e quindi non far accettare la proposta di prestito del suo dipendente o lavoratore.
- nel caso in cui il richiedente passi ad un’altra differente società lavorativa, la nuova compagnia può anche non voler continuare a pagare le rate che la società iniziale pagava per il proprio dipendente.
- nel caso ci siano inadempianze la società può anche non risponderne.

Vantaggi del Prestito Dipendenti

  • Ottobre 8th, 2006

Il principale vantaggio del prestito dipendenti e il motivo per i quali moltissime persone lo scelgono è che, essendo un modello o prototipo di finanziamento che ha una garanzia, da al finanziatore piu ampiezza di campo visivo e quindi flessibilità nel valutare tutte le varie richieste di questo tipo di mutuo. Quando tutti i requisiti minimi sono stati garantiti, sia dal cliente che dal datore di lavoro presso cui ha servizio sempre parlando di dipendenti privati, la possibilità di vederci accettare il prestito è altissima se non certa.
Un TFR di copertura, e il modo automatico con il quale il finanziatore riceve le rate di risarcimento dei pagamenti lo rendono abbastanza “protetto” e tutelato, per questo la probabilità che questo approvi il prestito è alta, e sarà quindi disposto dare denaro anche a chi è un cattivo pagatore o nel mondo dei finanziamenti non è stato “serissimo” (cioè che difficilmente non potrebbe avere altri tipi di finanziamenti non finalizzato, come i prestiti personali).

Un altro grande vantaggio è per il consumatore,dato che la cifra massima del finanziamento è direttamente proporzionale a quanto lo stesso percepisce di stipendio presso l’azienda dove lavora, si può in qualche caso dare l’ok anche a grandi importi con durate piu lunghe di quelle normalmente concesse per i prestiti personali, dando quindi uno spazio piu ampio per quanto riguarda il rimborso della somma.

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