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Quali sono le parti fondamentali del contratto di un prestito auto?
Essendo un tipo di prestito finalizzato, quello relativo alla compravendita di auto usate o nuove, la legge prevede che in questo modello di contratto vengano inseriti i seguenti temini obbligatori:
1- si deve innanzitutto specificare di quanto sia il prestito o mutuo richiesto.
2- eventualmente se ci sono altri prezzi o condizioni praticate come per esempio maggiori detrazioni in casi di mora dovuta a mancato pagamento o ritardo nel rimborso delle rate.
3- di che somma si è richiesto il prestito e di che entità o di che tipo sia questo finanziamento.
4- quante sono le rate e che importo ha singolarmente ognuna di esse enunciando anche la loro singola scadenza.
5- il TAEG o tasso annuo effettivo globale.
6- tramite quale dettaglio analitico il TAEG eventualmente potrebbe essere modificato nel tempo.
7- la spiegazione e di quanto sia la somma di tutte le altre spese e somme monetarie da emettere che non siano incluse nel TAEG.
8- se ve ne sono, quali siano le garanzie dall’ente finanziatore richieste per il prestito.
9- tutte le assicurazioni o le varie e possibili coperture che non sono nel calcolo del taeg.
Oltre a queste cose deve essere anche riferito:
* si deve dire per l’acquisto di quale cosa o oggetto o bene è stato richiesto il prestito.
* si deve specificare il costo monetario del bene da acquistare, se viene pagaro in modo rateizzale o meno e se viene dato un anticipo cioè un acconto.
* quali sono le condizioni e il contratto per il cambio e la cessione della proprietà, naturalmente in caso che la cessione della proprietà non sia istantanea e venga subito.
Gli enti che agiscono nel mondo dei finanziamenti e dei prestiti per la compravendita di auto sono suddivisibili in tre categorie:
- le banche (o gli istituti bancari piu generalmente).
- le società di marca (in gergo “captive” e solitamente hanno natura di finanziaria o di banca).
- le società create appositamente per il credito al consumo (banche o piu generalmente finanziarie).
Qui sotto sono elencate le loro principali e distinguibili caratteristiche:
> Le banche generaliste.
Il principale denominatore delle banche generaliste è quello di non offrire un vero prestito finalizzato (che garantisce la finalità del prestito), ma una specie di prestito personale (ovvero con la diretta emanazione della somma al richiedente). Questo per più motivi:
- non dispongono di una rete di convenzionati (non sono quindi specializzate nel credito al consumo).
- normalmente possono cedere il finanziamento ai loro clienti correntisti.
Detto questo se ne intuisce che il loro tipo di valutazione è basato non tanto sul bene che viene acquistato (che nel finanziamento finalizzato da la vera finalità del finanziamento), quanto sul profilo di rischio del richiedente. Permettendo il prestito ai già correntisti, le banche sono normalmente in grado di ottenere informazioni su una serie di elementi informativi di cui le società specializzate nel credito al consumo solitamente non dispongono.
In qualsiasi caso, la banca, per minimizzare il rischio di eventuali insolvenze, chieda al richiedente di fornire un valido preventivo firmato dal rivenditore dell’auto (per verificarne la finalizzazione del prestito), oppure richieda qualche garanzia personale (come la firma di un garante o una fideiussione).
> Le società di marca (o captive).
Le società captive sono create dalle case costruttrici automobilistiche (come per esempio la Fiat Sava, la FinRenault, o la Psa Finanziaria), con il fine non esclusivamente di operare nella cessione di credito ma anche di incrementare e in qualche modo incentivare le vendite dei particolari modelli della casa madre (i finanziamenti che offrono si riferiscono infatti all’acquisto di nuove auto della loro stessa casa madre).
Per avere questo tipo di risultato in svariati casi offrirono anche degli sconti e particolari facilitazioni (facendo esempio al tasso zero). Questo dato che la casa madre è disposta ad avere dei risultati economici minori a fronte di un contributo alla vendita delle sue auto in modo da incrementare l’immagine della stessa casa, ma anche la sua popolarità.
Le società captive agiscono tramite canale indiretto come concessionari, succursali, officine autorizzate e automercati, con i quali generalmente non fanno alcun un rapporto di esclusiva (quindi un concessionario, può voler offrire tranquillamente prodotti provenienti da più istituti finanziari) questo per due distinti motivi. Come primo punto, chi vende solitamente vuole avere diverse e valide possibilità di finanziamento per il proprio cliente: se la società captive disapprova il prestito, un’altro istituto indipendente dal primo potrebbe pensarla esattamente al contrario. Come secondo punto la società captive ne trae a sua volta un vantaggio, dato che l’esclusività del rapporto può implicare un tipo di responsabilità sussidiaria nel modulo contrattuario di compravendita. Per quello che riguarda il valutare le richieste, le società captive non hanno un modo di operare diverso rispetto a tutti gli altri istituti specializzati nel finanziamento o credito al consumo finalizzato.
> Le società specializzate nel credito al consumo.
Le società finanziarie (come le banche o le finanziarie) permettono crediti per auto nuove ma anche per vetture usate, assolutamente non limitandosi ad una sola marca o casa madre, ma spaziando tra esse. Infatti essi operano attraverso i concessionari e i salonisti, con cui hanno precedentemente preso accordi e stipulato convenzioni, e che sono in grado di garantire i finanziamenti richiesti dai consumatori.
Alcuni istituti o enti finanziari danno la possibilità di includere nel prestito le spese per eventuali contratti di assistenza di tipo meccanico, prolungata nel tempo, il costo di eventuali riparazioni e il costo di un’eventuale assicurazione sull’auto acquistata.
Per tutto ciò che riguarda gli importi finanziabili, solitamente gli istituti finanziari danno una somma necessaria per finanziare una percentuale che si avvicina all’ottanta o ottantacinque percento del totale dell’auto, con il solito limite massimo sancito dalla normativa di 30000 euro di prestito, in piu solitamente gli organi finanziatori danno un periodo di restituzione che spazia tra i sei e i sessanta mesi cioè 5 anni.
Precisiamo che questi dati sono puramente di esempio, ovvero è una media dei valori medi dei finanziatori, con le eccezioni poi di alcuni finanziatori che fanno prestiti che coprono interamente l’auto al 100% e offrono anche piu soldi con svariati mesi aggiuntivi per la restituzione del denaro.
In caso l’auto o vettura che si vuole acquistare sia usata, il massimo di somma finanziabile è determintato dai listini dell’eurotax (documento di validità europea stipulato tra i venditori di auto e convenzione per la valutazione di qualsiasi auto che sia nuova o usata).
Per le auto usate, come per gli autoveicoli usati, ci sono delle minime cifre di prestito sotto le quali solitamente il prestito o credito al consumo viene vietato e rifiutato dall’ente finanziatore dato che non sono convenienti, basti pensare che l’ente finanziatore deve versare una somma di commissione al venditore d’auto, per questo motivo in caso si chiedano cifre esili il finanziatore non guadagna nulla, anzi per cifre troppo basse perde anche denaro, per questo motivo evita questo tipo di prestiti.
Anche la durata del prestito è a diretta dipendenza del fatto che il mezzo sia nuovo oppure usato, nel caso sia usato la durata del finanziamento è ridotta ed è calcolabile in modo proporzionale all’anzianità dell’auto, quindi più l’auto è di vecchia data, meno durata verrà data per la restituzione del prestito.
Se una qualsiasi persona sceglie di acquistare una nuova auto ma non vuole pagare subito una grande somma in un’unico momento, solitamente la soluzione al suo problema è quella di accedere ad un prestito o finanziamento. In questi ultimi tempi il 60% degli italiani ha comprato auto a rate, mentre il 10% ne ha comprata una scegliendo di farsi finanziare con un prestito per auto.
Il prestito auto è praticamente un prestito finalizzato che si prende direttamente venrso la concessionaria d’auto dove una persona decide di acquistare il mezzo, questo tipo di prestito solitamente è a tasso fisso e con rate sempre uguali nel tempo, si può concedere in alcuni casi anche un breve periodo di preammortamento cioè un periodo di tempo iniziale subito dopo l’erogazione della somma dove il richiedente non deve versare alcuna somma, inizierà a pagare subito dopo il preammortamento.
Il dealer ovvero colui che vende l’auto stipula direttamente lui le convenzioni con gli istitituti finanziari e pensano loro a far scegliere questo tipo di finanziamento ai propri clienti, anche se realmente è l’ente finanziario che emette la cifra stabilita. Facendo cosi il dealer o concessionario oltre a dare un servizio aggiuntivo ai suoi clienti fa un servizio a se stesso dato che una parte monetaria del prestito va anche a lui oltre che al finanziatore come prezzo retribuito per aver commissionato un prestito per l’istituto finanziatore. Questo venditore quindi aiuta il cliente e propone a lui il prestito e lo aiuta a compilare al posto del finanziatore e pensa direttamente lui a far compilare il contratto, raccogliere tutti i vari documenti necessari come quelli accessori ecc… e quando ha finito invia tutta la documentazione ossia la richiesta direttamente al finanziatore con il quale ha il contatto che a sua volta valuterà la proposta e sceglierà se accettarla o meno. Se questo tipo di prestito dovesse venire approvato il finanziatore emanerà la somma direttamente nel conto del concessionario insieme alla provviggione stabilita per la mediazione, anticipando quindi al richiedente il prezzo dell’auto o del mezzo desiderato o anche una sola sua parte nel caso il richiedente voglia solo versare un anticipo tipo in contanti.
Quindi in questo modo il cliente del concessionario potrà pagare la sua nuova auto anche in modo rateizzato, rimborsanto poi al finanziatore tutta la somma pattuita più il tasso rateale di interesse e le varie somme aggiuntive come quelle delle commissioni bancarie o altro.