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Si diventa protestati o cattivi pagatori naturalmente quando non si riesce a pagare il debito maturato con le società finanziarie o quando non si riescono a restituire tutti i fondi richiesti, molte volte capita che i protestati e i cattivi pagatori siano pignorati ovvero privati di qualche loro bene come riscossione della somma da restituire agli enti finanziari che facevano capo al credito erogato.
Una volta diventati “cattivi pagatori” si è inseriti nel database del CRIF ovvero la banca dati piu grande d’Italia dove si registrano tutti i dati delle persone che richiedono pagamenti o ne effettuano e a questo punto sarà difficile ottenere prestiti dato che ogni società finanziaria potrà sempre andare a vedere i dati nel databese e quindi sapere sempre se la persona che si trovano di fronte è o no un protestato.
Comunque una volta restituito il debito ed effettuato il pagamento si può avere la cancellazione della segnalazione di protesto.
Ammortamento significa estinzione graduale di un debito, e sono applicati ai prestiti personali, auto e moto, cambializzati ecc…Stabiliti il termine durante il quale il debito deve essere pagato ed i periodi di tempo per il pagamento delle singole rate (mese, trimestre, semestre), si calcola il relativo interesse a scalare. Ognuna delle rate viene così ad essere comprensiva di capitale e interessi.
Il progetto di estinzione dei debiti effettuato secondo i suddetti criteri si chiama piano di ammortamento.
Di solito, i piani di ammortamento sono formati con rate mensili o trimestrali di importi uguali: la quota di interesse, in ognuna di esse comprese, viene a mano a mano a diminuire in relazione alla graduale riduzione del capitale per effetto del pagamento delle rate precedenti.
Di conseguenza, il rapporto fra i due elementi che compongono le singole rate varia continuamente e la riduzione del capitale avviene in modo progressivo.
Esistono “tabelle” che, dato il periodo di tempo entro il quale il debito deve essere estinto e determinato il tasso di interesse, indicano l’ammontare delle singole rate per ogni milione di capitale.
Vi sono diverse tipologie di ammortamento di mutuo.
Il più comune è il piano di “Ammortamento alla francese” e comporta una rata costante nel tempo. Meno frequenti sono i piani ad “Annualità decrescenti” o ad “Annualità crescenti“.
Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) è il tasso annuo effettivo globale ed è una misura, espressa con valori percentuali, su base annua e con due cifre decimali, del costo totale del finanziamento.
In modo diverso dal TAN, il TAEG è comprensivo di oneri accessori (cioè spese di istruttoria o spese di apertura pratica, commissioni varie), che il debitore deve pagare in piu agli interessi sul prestito.
Il TAEG, come indicato e previsto dall’ordinamento comunitario europeo e dalla legge italiana, è il tasso di interesse al quale i flussi di erogazione verso il cliente (al netto delle spese) uguagliano i flussi di rimborso.
Tuttavia la normativa relativa consente agli istituti finanziari di escludere dal calcolo del TAEG alcune spese, a patto che siano soddisfatte alcune condizioni:
1) le spese assicurative, purché non vengano imposte dall’ente finanziatore;
2) le spese di incasso della rata, purché il cliente abbia una certa libertà sulle modalità di pagamento (bonifico bancario o bollettino postale, pagamento diretto presso lo sportello o l’ufficio della società).
Si deve quindi fare attenzione e considerare attentamente la propria spesa totale, analizzando passo passo ogni punto dell’offerta di finanziamento che viene proposta.
In un finanziamento il TAN (tasso annuo nominale) è il tasso di interesse, viene normalmente espresso con una percentuale e su scala annuale, applicato dai finanziatori o dall’ente finanziatore all’importo lordo del prestito.
Viene usato per calcolare, a partire dalla somma finanziata e dalla durata del prestito, la somma di interesse che il debitore dovrà risarcire al finanziatore e che, aggiunta al capitale, andrà a definire la rata di rimborso.
Il TAN è una delle variabili che contribuiscono a definire il costo complessivo dell’operazione di credito.
Gli altri elementi da considerare sono gli oneri supplementari come le provvigioni, le spese iniziali e le imposte.
Il TAN dunque non è una stima completa del costo totale del finanziamento.