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  • Settembre 13th, 2006

banking online e analisi finanziariaDifferenza tra Banca Tradizionale e Banca Virtuale :

Gli operatori del settore bancario sentivano da tempo la necessità di una profonda ristrutturazione, mirata al contenimento di talune voci di spesa a vantaggio di altre ed alla creazione di servizi a più alto valore aggiunto.

Il cambiamento alla fine c’è stato e quasi tutti i paesi economicamente avanzati nell’ultimo periodo si stanno adoperando per completare quello che può essere definito un complesso processo di mutamento strutturale dei sistemi bancari. La spinta esercitata da importanti forze come le nuove tecnologie, le crescenti aspettative della clientela, la globalizzazione dei mercati e il rilancio delle spinte concorrenziali, hanno inevitabilmente portato le aziende bancarie a cercare vie innovative, e ad abbandonare schemi operativi consolidati oramai da decenni. D’un tratto è quindi sorta la necessità di trovare un nuovo modo di fare banca, individuabile nel paradigma della “Banca Virtuale“.

La banca tradizionale è una entità caratterizzata da un elevato grado di specificità, le cui competenze distintive sono strettamente collegate ad un determinato assetto organizzativo ed istituzionale. Essa, quindi, rappresenta una realtà d’impresa definita e compiuta: definita perché, per l’appunto, vi è una chiara corrispondenza tra la tecnologia di processo ed il prodotto; compiuta in quanto il modello organizzativo e d’impresa è autosufficiente e non richiede di essere innestato su altre realtà produttive.

La banca virtuale non replica la banca nella sua struttura, bensì nelle sue funzioni, mirando quindi a fornire al cliente, un surplus di servizi oltre a quelli tradizionali, caratterizzati da maggiore qualità e fruibilità. Essa si configura in pratica come modello alternativo sia in termini di offerta che come assetto produttivo. In considerazione della sua diversità rispetto al modello tradizionale, la banca virtuale costituisce un momento di discontinuità nell’evoluzione del modello istituzionale. In questo senso, essa ha il potenziale di sostituzione competitiva, che si rileva quando in natura appare una specie più efficiente rispetto a quelle che l’hanno preceduta.

La banca virtuale rimane dunque “banca” in quanto offre prodotti e servizi tipici dell’istituto bancario tradizionale, al quale spesso si affianca, ma elimina gli elementi di collegamento fisici che prima si frapponevano tra la stessa banca e l’utente finale. Viene sancita la dematerializzazione dei canali tradizionalmente usati dalle banche, vale a dire sportelli e agenzie. Vengono meno le strutture fisiche, le infrastrutture, le risorse umane nell’accezione tipica, le quali cambiano difatti ruolo, riducendosi ad interagire con l’utente solo con l’utilizzo mediato della tecnologia applicata.

Grazie allo sviluppo dell'’ICT (Information Communication Technology), è possibile sopperire ad alcune delle attività svolte dalla tradizionale organizzazione e modificare le modalità di erogazione del servizio finanziario, passando da un ruolo puramente strumentale a quello di fattore abilitante del nuovo modo di concepire la banca.

Le finalità della banca virtuale sono sostanzialmente quelle di rendere disponibili all’utente bancario semplici strumenti alternativi per effettuare delle comuni operazioni bancarie, in precedenza possibili nella sola filiale.

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